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Home Notizie News Riunione Paesi del bric contro il superdollaro

Riunione Paesi del bric contro il superdollaro

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Ecco cosa succede quando i grandi dei paesi in via di sviluppo si incontrano tra loro per discutere di economia: discorsi vetusti, visti come vecchia roba, vengono rivalutati e riprendono la loro importanza, soprattutto in periodi come questo che stiamo vivendo.

Il primo ufficiole convegno delle potenze del Bric si è riunito oggigiorno in russia per parlare dell attuale sistema monetario e di tutti vari metodi per cambiarlo e migliorarlo.

Il principale argomento è stato quello della crescita sempre maggiore della forza del dollaro sulle altre monete, tanto da essere diventato il metro di paragone internazionale delle valute.

Cio che i leader dei paesi emergenti sono intenti a sottolineare, è come sia pericolosa una politica uni monetaria e monopolizzata da un paio di valute, ma quanto invece sarebbe profiqua, diversificata e valorizzante una politica monetaria che conti molti piu generi di valute in lotta tra loro.

Evidente l interesse dei nuovi emergenti ad affermare le proprie valute su scala mondiale, ma è verissimo anche il discorso del presidente russo che sottolinea come l economia possa funzionare male in un mondo monetario col monopolio ristretto ad una nicchia di coppie valutarie, situazione che stiamo vivendo in prima persona anche oggi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Giugno 2009 08:54  

Notizie flash

 Dopo il calo di Wall Street si ampliano le perdite anche per le Borse europee.

Sono di grande peso, soprattutto l'arretramento di materie prime con -3,4% lo stox, banche, assicurazioni e auto.

La borsa chiude con Parigi  lo -0,70%, Francoforte lo 0,51%, mentre Londra cede l'1,2%, invece Piazza Affari chiude con -1,30% il Ftse Mib e -1,25% il Ftse All Share, ed infondo al listino Autogrill con il -3,20% e Fiat con il -3,05%.

Inoltre cala del 2% la Telecom Italia dopo la trimestrale, in negativo anche Pirelli, Unipol e Italcementi, mentre guadagnano la Campari,  Terna e Geox.

In Europa, perdono molto le case automobilistiche francesi con la Peugeot il -7,3% e Renault con il -4,35%, mentre invece tiene la France Telecom con +2,15%.

A Londra la Royal Bank of Scotland ha avuto una enorme perdita con il -12,30% dopo il rally di ieri seguito alla nuova manovra a sorpresa di allentamento quantitativo da parte della Bank of England, in più  pesa anche la semestrale chiusa con una perdita di 1,06 miliardi di sterline.

Perdite anche per Lloyds con il -5,55%, e Barclays con il -2,77% e, più in generale, sui minerari, con Kazakhmys che chiude la giornata con il -3,26%, uno fra i peggiori. 

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